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  • grandezecky6

Stravinsky: Œdipus Rex • Marais / Davis

Come si legge dagli articoli qui sotto, l'edizione HMV di Colin Davis è davvero molto bella, molto 'statuaria', ma non è di certo la più bella edizione dell'Œdipus Rex. Forse lo era negli anni '60, ma la ristampa davvero non si posiziona al primo posto, e nemmeno l'edizione di Ozawa-Philips citata nelle recensioni fa parte a mio avviso delle migliori edizioni dell'opera-oratorio di Stravinsky-Cocteau. A parte Jessye Norman – che però è molto al di sotto delle sue potenzialità – è cantata malissimo (il video con la narrazione in giapponese è quasi inguardabile) .

È un peccato che né Karajan né Abbado abbiano voluto lasciare una loro testimonianza sonora in studio di questo capolavoro, e nessuna delle due edizioni live realizzate alla RAI (con il PERFETTO Arnoldo Foà narratore con Karajan - chissà cosa pensava Foà di Karajan... – e Giancarlo Sbragia narratore con Abbado) ha una tecnica audio sufficiente per rendere al meglio le sfumature vocali-orchestrali di Œdipus Rex. Pazienza.

Ripenso ora alle tre recensioni riportate qui sotto. Lynn René Bayley è una scrittrice di musica, espertissima di musica, collezionista di dischi e gestisce più un Wordpress americano sulla musica jazz (e non solo). Il suo linguaggio è diretto, senza troppi ghirigori, una 'Littizzetto americana' votata al jazz... La sua opinione sulla ristampa CD dell'Œdipus Rex HMV è abbastanza condivisibile, se non fosse che anche lei cade nel vortice anglo-centrico di fare riferimento a tutto ciò che nasce, cresce ed esaurisce nel mercato anglosassone, ancora oggi (in attesa della Cina e di uno sviluppo commerciale delle due Coree) stra-dominante. L'edizione CFP qui recensita riporta la 'esagerata' performance (termine che appare nello sfogo della Bayley) di Sir Ralph Richardson, notissimo attore inglese di teatro e di film. La narrazione non è affatto esagerata, ma molto teatrale, credo perfetta per il pubblico degli anni '60. Questa stessa edizione (solo in virtù del fatto che fu realizzata a Londra? Che la HMV fosse inglese? Probabile) con Richardson appare nel box dedicato a Colin Davis dalla Icon. E qui la cosa è incomprensibile, o - almeno - comprensibile se 'accettiamo' che il mercato dominante sia anglosassone e che ci dobbiamo sorbire tutto quello che loro vogliono e credono sia giusto. Ho moltissimi amici inglesi e con loro lavoro benissimo, ma questo centralismo culturale un po' mi fa incazzare.

E vado a riscoprire questa stessa edizione di Colin Davis per la HMV ma realizzata per il mercato francese (si sono accorti che Cocteau era francese!!!) con Jean Marais narratore. Ecco, adesso SÌ che questo disco diventa un punto di riferimento (e non quello con il pur bravo Sir Ralph Richardson...). La liason durata una vita tra Marais e Cocteau è cosa che potete copiosamente trovare e leggere su Google, così come quanto sia stato importante Marais nella realizzazione dei pezzi teatrali/cinematografici dello scrittore/drammaturgo/librettista/regista francese. Io ricordo ancora perfettamente Jean Marais nel geniale ruolo di Fantomas (con il 'commissario' Louis de Funès che più esilarante di così non si può. Trovo che de Funès dovrebbe essere ancora oggi un punto di riferimento per quella forma di comicità assurda, stralunata, isterica quasi circense per qualunque giovane attore). Una parodia ironica e straordinaria dei tanti 007 inglesi, film-corollario delle moltissime situazioni grottesche dei film d'azione a sfondo catastrofico-spionistico...

Ma la cultura anglo-centrica ha preferito risparmiare denaro e riproporre nel box Icon la versione CFP, alla faccia di una 'filologia' narrativa e interpretativa della molto migliore versione francese con Jean Marais. Chissà se prima o poi la Warner pubblicherà ANCHE questa edizione de La voix de son maître...

La registrazione della parte musicale è stata realizzata presso la Kingsway Hall di Londra tra il 15 e il 17 novembre del 1961. Non ho idea

quando siano state realizzate le registrazioni della parte narrata di Richardson e di Marais...

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